Concessioni Elettriche: vengano salvaguardati i posti di lavoro

Chiediamo maggiori sicurezze per gli oltre 100 lavoratori impegnati nella gestione delle centrali del Taloro, Coghinas e Flumendosa che stanno transitando dalla gestione Enel all’ENAS. Il nostro partito è vicino a lavoratori e sindacati ed esprime forte dissenso:

  • sulle modalità di incorporamento degli asset industriali in capo alla Regione Sardegna, effettuato in maniera forzata e senza un preventivo dialogo con le organizzazioni sindacali;
  • sulle ricadute occupazionali e sugli investimenti nel settore che gli atti assunti comportano;
  • sulle conseguenze nella gestione del sistema elettrico regionale in quanto le centrali interessate Taloro, Coghinas e Flumendosa sono integrate nella rete elettrica e garantiscono la riaccensione della rete in caso di Black Out.
  • sull’isolamento del settore di produzione energia Idroelettrica Sarda dal resto della rete nazionale tagliando le sinergie tecnologiche a livello globale che Enel garantisce in tutto il mondo;
  • sull’ annullamento degli oltre 8 milioni di euro di investimenti previsti solo per il 2019 e per i successivi anni futuri da parte di Enel;
  • sul mancato versamento ai comuni di circa 4 milioni di imposte locali (attualmente versati da Enel).

Vista l’importanza strategica che ricopre il settore idroelettrico in Sardegna che svolge funzioni essenziali come riaccensione rete e bilanciamento dell’intera rete Sarda sensibilizzeremo la nuova Giunta regione per porre azioni di equilibrio e armonizzazione nel rispetto delle parti sociali e i lavoratori.